Larry King

Larry King

Los Angeles, 23 gennaio 2021

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In Memoria di

Larry King, pseudonimo di Lawrence Harvey Zeiger (New York, 19 novembre 1933 – Los Angeles, 23 gennaio 2021 ), è stato un conduttore televisivo, conduttore radiofonico, giornalista e attore statunitense. Condusse sulla CNN il Larry King Live, uno dei più longevi talk show statunitensi.

Iniziò come giornalista locale e intervistatore radiofonico della Florida negli anni cinquanta e sessanta e divenne popolare facendo lo speaker radiofonico nazionale in un programma serale a partire dal 1978.[2] Dal 1985 al 2010 guidò il talk show notturno Larry King Live sulla CNN. Dal 2012[3] alla morte condusse su Hulu e RT America i talk show Larry King Now e Politicking con Larry King

King nacque a Brooklyn, New York, da Jennie Gitlitz, nata a Vilnius, in Lituania, e Aaron Zeiger, proprietario di un ristorante nato a Kolomyia, Ucraina. I suoi genitori erano ebrei ortodossi. King fu educato alla Lafayette High School, una scuola pubblica di Brooklyn, che non terminò. Il padre morì a 44 anni di un attacco di cuore[5] lasciando la moglie e i due figli in condizioni economiche così difficili da dover essere supportati dai servizi sociali.

Larry King alla CNN

Carriera

Il suo esordio nel mondo dei mass media avvenne nel 1957, quando iniziò a lavorare come disc-jockey presso una stazione radio di Miami Beach, in Florida. Fu in quel periodo che, dietro consiglio del suo manager, cambiò il suo cognome in King[6]. Nei primi anni ’70 King ebbe problemi legali e finanziari, culminati col suo arresto nel 1971 per furto aggravato (grand larceny), accuse dalle quali fu in seguito assolto, ma perse comunque il lavoro e si indebitò fino a dichiarare bancarotta nel 1978[7]; nello stesso anno gli fu offerta la conduzione di un programma radiofonico trasmesso nelle ore notturne, che fece da apripista per il Larry King Live, andato in onda sulla rete CNN per oltre 25 anni, fino al 16 dicembre 2010[8].

Il 27 febbraio 1987 ebbe un attacco di cuore e subì un intervento per l’installazione di un quintuplo bypass[9]. Fondò quindi la Larry King Cardiac Foundation, che pagava le procedure cardiache salvavita per le persone meno abbienti[10]

Nella sua carriera di giornalista effettuò oltre 30.000 interviste a celebrità di tutto il mondo [11] (il primo fu Bobby Darin); numerosi anche gli uomini politici, tra cui Yasser Arafat, Vladimir Putin, Tony Blair e tutti i presidenti USA a partire dal 1974: King intervistò persino Mahmud Ahmadinejad, nonostante le grandi tensioni tra Stati Uniti e Iran.

Nel 1997, King fu una delle 34 celebrità a firmare una lettera aperta all’allora cancelliere tedesco Helmut Kohl, pubblicata come annuncio pubblicitario sull’International Herald Tribune, che protestava contro il trattamento degli scientologisti in Germania, confrontandolo con l’oppressione perpetrata dai nazisti negli anni ’30[12]. Altri firmatari furono Dustin Hoffman, Mario Puzo, Oliver Stone e Goldie Hawn[13].

Fece una donazione al Memorial Garden dell’11 settembre a Beverly Hills e il suo nome fu affisso sul monumento.

Amico di attori e registi, apparve in alcuni film, nel ruolo di sé stesso.

Morte

King è morto nel gennaio del 2021 all’età di 87 anni al Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles, per complicazioni legate a infezione da COVID-19 per la quale era ricoverato da tre settimane[14].

Vita privata

Larry King si sposò otto volte, con sette donne diverse: la prima moglie fu la compagna al liceo Freda Miller (il matrimonio durò dal 1952 al 1953), la seconda Annette Kaye (1960-1961), la terza Mickey Sutphin (solo 3 mesi nel 1963), la quarta Alene Akins (1963-1967 e 1967-1972), la quinta l’insegnante Sharon Lepore (1976–1984), la sesta la donna d’affari Julie Alexander (1989–1992) e la settima Shawn Southwick; sposatisi nel 1997, i due presentarono istanza di divorzio nel 2010 ma poi si riconciliarono.[15]

King fu anche fidanzato con Rama Fox, dal 1992 al 1995[16].

Ebbe cinque figli: Larry Jr. (1962) dalla seconda moglie (Annette Kaye); Andy (1962-2020, adottato) e Chaia (1969-2020) dalla quarta moglie (Alene Akins); Chance (1999) e Cannon (2000) dall’ultima moglie. Andy e Chaia gli premorirono nel 2020, rispettivamente a seguito di un attacco cardiaco e per un tumore ai polmoni

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