Christophe: interpretò “Aline” e “Mots Bleus”

Christophe: interpretò “Aline” e “Mots Bleus”

Aveva 74 anni, il suo vero nome era Daniel Bevilacqua ed era figlio di emigrati italiani

PARIGI. Il cantante francese Christophe, interprete di successi come «Aline» e «Mots Bleus», «J’ai entendu la mer» e «Excusez-moi, monsieur le professeur», autore di canzoni romantiche ma non sdolcinate, è morto ieri sera a Brest, in Bretagna, all’età di 74 anni. «Se n’è andato – ha scritto la moglie Veronique Bevilacqua in un comunicato stampa – Nonostante la dedizione dei medici, le forze lo hanno abbandonato».

Daniel Bevilacqua, questo il vero nome del cantautore, era stato ricoverato in terapia intensiva lo scorso 26 marzo in ospedale a Parigi per una insufficienza respiratoria. Pur non nominando mai il coronavirus da parte della famiglia, la stampa francese ha invece riferito nei giorni scorsi di una ospedalizzazione legata a problemi polmonari legati al Covid-19. Da una settimana Christophe era stato trasferito nella terapia intensiva di un ospedale a Brest, dove si è spento. Nato a Juvisy-sur-Orge il 13 ottobre 1945 come Daniel Bevilacqua, figlio di genitori italiani emigrati in Francia, come tanti altri ragazzi della sua generazione fu ispirato dall’arrivo del nuovo rock’n’roll della fine degli anni ’50 e dalle grandi voci francesi come quelle di Edith Piaf e George Brassens. Si dedicò così alla carriera musicale, riuscendo a debuttare con un singolo nel 1963, ottenendo il suo primo grande successo nazionale ed europeo nel 1965 con ”Aline”, incisa da Christophe in varie lingue, tra cui in italiano (così come in seguito altre canzoni del cantante). Altri successi del periodo sono «Les marionnettes»​​​​​​​ (del 1966, in Italia «Le marionette»), «J’ai entendu la mer» e «Excusez-moi, monsieur le professeur»​​​​​​​.

Nel 1970 scrive con Bernard Gérard la colonna sonora del film «La Route de Salina» di Georges Lautner (uscito in Italia con il titolo «Quando il sole scotta»), il cui tema principale è stato ripreso dal regista Quentin Tarantino per il suo «Kill Bill: Volume 2» (2004). Negli anni ’70 la sua popolarità, che rimane molto grande in Francia, diminuisce nel resto d’Europa. Christophe continua a pubblicare dischi con l’etichetta Disques Motors, da lui fondata (che cessa le attività negli anni ’80), e in seguito per la Sony Music. Nel 1973 Fonit Cetra International pubblico una compilation di dodici brani del cantante francese, intitolata semplicemente «Christophe», usciti su singolo fra il 1971 ed il 1973, dove compaiono «La vie c’est une histoire d’amour»’ (1973), «Main dans la main» (1972), «La petite fille du 3» (1971), «Mere tu es la seule» (1971), «Fait chaud ce soir» (1971), «Mes passageres»​​​​​​​ (1971), «Les jours ou rien ne va» (1973), «Oh! Mon amour»​​​​​​​ (1972), «Mal» (1971), «Good bye, je reviendrai» (1972), «Nue comme la mer»​​​​​​​ (1972), «Epouvantal» (1971). 

Da La stampa
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