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Mario Lavagetto (Parma, 14 luglio 1939 – Parma, 29 novembre 2020[2]) è stato un critico letterario e accademico italiano.
Laureatosi con Giacomo Debenedetti, unì alla sensibilità critica del maestro un interesse personale per la psicoanalisi, nei suoi rapporti con l’attività creativa e letteraria.

Mario Lavagetto nel 2010
Insegnò al “Liceo Classico Romagnosi” di Parma, all’Università di Sassari e all’Università di Bologna, dove tenne la cattedra di Teoria della Letteratura dal 1984[1]. Nel 1997 vinse il Premio Natalino Sapegno e il Premio Cesare Musatti. Si occupò in particolare di Umberto Saba, Italo Svevo, Marcel Proust, Stendhal, Honoré de Balzac, Edmond de Goncourt, Jules de Goncourt, Giovanni Boccaccio, Salimbene de Adam, Federico De Roberto, Giuseppe Verdi, Arrigo Boito (e in generale di libretti d’opera), Bruno Barilli, Italo Calvino, in particolare della sua raccolta di fiabe italiane. Sul genere fiaba si segnalò anche per una propria scelta più generale nella letteratura italiana, presso “I Meridiani” di Mondadori.

Come curatore fu fondamentale il suo lavoro su Svevo, con una raccolta presso la “Biblioteca dell’Orsa” (1988) e nella “Biblioteca della Pléiade” di Einaudi (1988) oltre all’opera omnia presso “I Meridiani” di Arnoldo Mondadori Editore (2006).

Con il saggio Quel Marcel! vinse il Premio Viareggio 2011.

Fu anche traduttore dal francese.

Lavagetto è morto nell’autunno del 2020 all’età di 81 anni, per problemi renali, rimasti irrisolti nonostante un trapianto

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